
La FLC CGIL presente al Global Disability Summit 2025
Il GDS di Berlino ha messo in evidenza gli sforzi globali finalizzati a realizzare l'inclusione della disabilità in tutto il mondo. La FLC CGIL ha contribuito al dibattito della delegazione di Education International presente all'evento


Il Global Disability Summit 2025 si è tenuto a Berlino dal 2 al 3 aprile 2025. Il Summit riunisce un'ampia varietà di soggetti, coinvolgendo e discutendo i progressi nell'inclusione della disabilità: governi, agenzie multilaterali, settore privato, mondo accademico, organizzazioni sindacali e della società civile, organizzazioni di persone con disabilità e fondazioni.
L'apertura dei lavori è stata affidata a Nawaf Kabbara, presidente dell'International Disability Alliance (IDA) e ai rappresentanti dei due governi co-organizzatori dell'evento, Germania e Giordania, rispettivamente dal cancelliere Olaf Schulz e dal sovrano Abdullah Al Hussein.
La due giorni ha visto il susseguirsi di approfondimenti e tavole rotonde, per l'analisi delle situazioni nei diversi paesi e contesti sociali. Uno spazio importante è stato riservato al tema dell'inclusione in ambito scolastico e lavorativo.
Uno dei panel principali è stato Creare mercati del lavoro inclusivi e lavoro dignitoso per le persone con disabilità in tutto il mondo che ha visto la partecipazione di Luc Triangle, Segretario Generale ITUC, la confederazione internazionale dei sindacati. Triangle ha sottolineato le tre principali priorità d'azione per realizzare al livello internazionale un avanzamento significativo rispetto al diritto all'inclusione: la creazione di una specifica legislazione, la difesa dello stato sociale quotidianamente attaccato dai governi di destra e l'implementazione dell'economia green e digitale.
Oltre ai numerosi tavoli di approfondimento relativi al settore dell'istruzione, il Summit è stato l'occasione per Education International, la federazione internazionale dei sindacati dei settori della conoscenza, di coordinare la presenza di alcune delle organizzazioni affiliate: VBE dalla Germania, JTU dal Giappone, FLC CGIL dall'Italia, FENPROF dal Portogallo, NASUWT dal Regno Unito e SADTU dal Sud Africa. In particolare, si è avviato un lavoro di riflessione e approfondimento in vista dell'implementazione della risoluzione che JTU e NASUWT hanno presentato al recente congresso di Buenos Aires. La FLC CGIL ha contribuito con un breve report sulla situazione italiana dell'inclusione in ambito educativo, presentato dalla segretaria nazionale Graziamaria Pistorino (in allegato in italiano e in inglese).
La giornata conclusiva ha visto il lancio della Dichiarazione di Amman-Berlino che propone due obiettivi specifici:
- adoperarsi affinché tutti i programmi di sviluppo internazionale siano accessibili alle persone con disabilità,
- impegnarsi per garantire che almeno il 15% dei programmi di sviluppo internazionale attuati a livello nazionale perseguano l'inclusione della disabilità.
Con l'obiettivo del "15 per cento per il 15 per cento", la Dichiarazione di Amman-Berlino cerca di stabilire, per la prima volta, un obiettivo quantificabile per l'inclusione del gruppo minoritario più numeroso: il15-16% della popolazione mondiale. L'obiettivo è raggiungere questo traguardo entro il quarto GDS nel 2028. La Dichiarazione è disponibile a questo link.
Per la FLC CGIL il tema dell'inclusione è davvero molto importante e in un momento di grave crisi internazionale, le disuguaglianze diventano più profonde per chi vive una condizione di disabilità e ancor di più nelle zone di conflitto. Le destre che avanzano in varie parti del mondo stanno lavorando alacremente per diminuire i diritti dello stato sociale. In Italia, la positiva legislazione in termini di inclusione, avviata già a partire dagli anni '70, è quotidianamente attaccata da un governo di estrema destra che, respingendo il dialogo sociale, sta approvando leggi che di fatto negano i diritti sociali, compreso il diritto all'inclusione. Il coordinamento di Education International delle organizzazioni associate presenti è stato molto importante ed essere presenti, come FLC CGIL, ci ha rafforzato nella volontà di avviare percorsi comuni per essere più forti insieme.