
INVALSI: presentazione del progetto sulla rilevazione degli apprendimenti
Presentato alle organizzazioni sindacali il progetto di valutazione per la scuola primaria ed inviata ai dirigenti scolastici una lettera di richiesta d'adesione.


Nei giorni scorsi, si è svolto un incontro tra il Presidente dell’Invalsi e le organizzazioni sindacali per la presentazione del progetto sulla rilevazione degli apprendimenti.
L’Istituto, con questo progetto, intende rispondere alla richiesta del Miur indicata nella direttiva 75/08 del MIUR. Il Miur, ricordiamo, ha chiesto all’Invalsi di “provvedere alla valutazione degli apprendimenti tenendo conto delle soluzioni e degli strumenti adottati per rilevare il valore aggiunto da ogni singola scuola in termini di accrescimento dei livelli di apprendimento degli alunni”.
Nell’ambito della programmazione triennale dell’Istituto, prevista nella direttiva 74/08, per il corrente anno la rilevazione è rivolta alle classi II e V della scuola primaria.
L’Invalsi si pone l’obiettivo di rispondere alle indicazioni della direttiva attraverso il Servizio Nazionale di Valutazione. Al fine di rendere maggiormente solido il rapporto di collaborazione con le singole scuole è stata inviata da parte del presidente dell’Invalsi ad ogni singola istituzione una lettera per l’adesione volontaria al progetto.
Il progetto
La misurazione degli apprendimenti quale utile strumento di diagnosi per la scuola. Il modello prevede, per ciascuna scuola che sarà coinvolta, di individuare all’interno d’ogni disciplina le aree d’eccellenza e quelle problematiche e di essere quindi uno strumento che s’integra con le valutazioni effettuate quotidianamente dalla scuola.
Comparabilità dei risultati. È precisato che i dati sono d’esclusiva appartenenza della scuola, saranno restituiti alla scuola in forma disaggregata, depurati dai dati di contesto e da tutti quei dati che possono influenzare il profitto degli allievi.
Al fine di rilevare i miglioramenti apportati dalla singola scuola sull’apprendimento degli allievi la rilevazione è rivolta all’inizio e alla fine del percorso scolastico. Ne consegue che saranno coinvolte le classi seconde e quinte.
Il campione casuale d’ogni singola istituzione sarà rappresentato da un congruo numero di studenti.
Attendibilità dei dati. Possibilità per la scuola di confrontarsi con altre istituzioni al netto delle differenze di contesto e di tutti quei fattori esterni che influiscono sulla scuola stessa.
Le discipline di riferimento sono l’italiano e la matematica. I test sono costruiti tenendo conto dei quadri concettuali presi in considerazione anche dalle indagini IEA, OCSE-PISA.
Le osservazioni della FLC
I protagonisti del processo di valutazione degli apprendimenti sono i docenti, il progetto presentato deve essere quindi di supporto alla scuola.
L’adesione al progetto deve essere decisa dal collegio al fine d’integrare il processo di valutazione degli apprendimenti che la scuola mette in atto autonomamente.
La valutazione è un momento importante per la scuola dell’autonomia, non c’è autonomia scolastica senza valutazione. Sotto quest’aspetto il progetto può essere considerato quale primo momento per permettere alle scuole di misurare e confrontare i metodi di valutazione adottati autonomamente e di intervenire per migliorarli.
C’è la necessità di diffondere e incrementare la cultura della valutazione.
Misurare i successi e gli insuccessi della scuola quale momenti della crescita autonoma della scuola stessa.
Restano in ogni caso dei punti di criticità: come più volte dichiarato riteniamo che il sistema di valutazione debba essere di competenza di un ente terzo autorevole a garanzia della necessaria autonomia. Il fatto che l’ente preposto sia d’emanazione MIUR da questo punto di vista, è un elemento che può sollevare più di una perplessità. Così come avviene in altri paesi, l’ente di valutazione deve essere autonomo e non dipendere dall’ente che governa il sistema da valutare.
Roma, 3 marzo 2009
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