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Pordenone. Professore critica Gelmini e Brunetta: il “caso” a Roma

Interrogazione parlamentare sul professore Michele Trotta di Pordenone

27/07/2011
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MessaggeroVeneto

 

PORDENONE Interrogazione parlamentare sul professore Michele Trotta di Pordenone: l'onorevole Manlio Contento ha chiesto ai ministri Gelmini e Brunetta di andare a fondo sulle dichiarazioni rese nel dopo-esame di Stato. Il professore aveva difeso i precari e criticato i ministri Gelmini e Brunetta, fuori dall’orario di servizio dell’esame di Stato. «Riformare l’esame di Stato? – era partita la battuta caustica a fine giugno dopo le due prime prove della maturità –. Prima vanno “riformati” i ministri Gelmini e Brunetta, perché la scuola con i precari è la parte migliore dell'Italia: un bene pubblico». Parole di troppo, per un travet statale, secondo l’onorevole Contento. «Non pare corretto che un docente che rivesta la delicata funzione di commissario d’esame si lasci andare a simili dichiarazioni a chiaro contenuto politico – è il testo dell’interpellanza –. Infatti, nel rispetto delle opinioni di chiunque e del diritto di critica, il professor Trotta parrebbe dimenticare il proprio ruolo istituzionale che, come tale, richiede anche la dovuta dose di imparzialità». Contento ha chiesto una verifica. «Per sapere se la notizia corrisponda al vero e se e quali iniziative si intendano adottare, anche a livello disciplinare, nei confronti del docente». Il “caso Trotta” va avanti nell'Ufficio scolastico di via Concordia (pare sia suggerita la ritrattazione, in questi casi) e fa discutere la piazza pordenonese. Si tira in ballo la Costituzione, all’articolo 33 sulla libertà di pensiero. I professori citano, poi, il Trattato teologico politico del filosofo Spinoza e basta una frase per capire dove tira il vento nel salotto pordenonese dell'istruzione. «Sarà dunque un governo estremamente dispotico quello che nega – sosteneva il filosofo – a ciascuno la libertà e di dire e insegnare quello che pensa». Trotta riferirà all'Ufficio scolastico e intanto parla il sindacato Flc-Cgil, dove il professore milita da rappresentante sindacale unitario (rsu), nell’Isis Flora. «Quello dell’onorevole Contento è un giudizio politico – ha replicato Adriano Zonta segretario provinciale Flc-Cgil –. Ma un docente è un cittadino libero, che può avere la sua idea politica, tanto più che è stata esternata fuori dall'orario di servizio. Ci sono ministri che si permettono di insultare i lavoratori, soprattutto del pubblico impiego e precari. Sarebbe importante che Contento intervenisse sulla carenza cronica di risorse delle scuole a Pordenone: chieda questo, al Parlamento». Chiara Benotti


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